Dunque sono…

Sono la migliore amica di tutti, fino a che tutti non trovano amici migliori. Nelle foto, ultimamente, sono quasi sempre da sola, perché le adoro, perché voglio essere sicura di poterle riguardare senza doverle odiare.

Spesso mangio al contrario, prima il dolce e poi il salato.

Sono banale: piango per i film d’amore, piango per le canzoni d’amore, mi commuovono i gesti piccoli ma efficaci, mi piace parlare di sentimenti. Credo che ogni persona abbia una specialità, ogni persona tranne me: è ovvio.

Scrivo, scrivo da quando, da piccola, dovevo fare un temino sullo sfruttamento minorile in Pakistan e venne così bene che 
la maestra Gianna fu fiera di me. 

Col tempo e le esperienze vissute sulla mia pelle, ho imparato ad essere sfuggente perché so che tanto, prima o poi, scappano tutti.

Mi piacciono i papaveri e i tulipani, amo guardare la luna piena e pensare, pensare in tondo.

Odio gli anticonformisti ad ogni costo, i superbi, le persone troppo precise, le persone che – mentre parli di te – iniziano a parlare di loro.

Per i sogni ho sempre tempo. Sto bene nel letto, sto bene ad aprile, sto bene da sola.

Sono innamorata ma non è una questione di vita o di morte, è una questione di forza. Sono innamorata e felice. Sono innamorata ma per parlare di me non devo per forza parlare di Lui, che amo, però, più della mia vita.

Non mi piacciono le macchine, le uso se è necessario, preferisco le biciclette e le mie gambe.

Ogni volta che qualcuno se ne è andato mi ha avvicinato a me stessa. Perdono quelle persone che mi hanno lasciata alla mercè del mondo, ma non li capisco.

Vivo di musica e sorrisi.

Mi chiamo Mariantonietta e il mio nome è l’unica cosa che mi piace di me.

Anzi, mi piace anche il mio sorriso.

Leggo libri sconosciuti ai più e ne dimentico il titolo dopo due giorni.

Ho paura degli aerei e delle navi, ma amo volare e navigare.
 

Adoro andar al mare d’estate e trascorrere lunghe ore su di un lettino ed osservare ciò che la prospettiva mi offre.

Sono incoerente, cambio spesso idea, sono dura, cocciuta ma in compenso so ascoltare.

Sono ormai tanti anni che aspetto di diventare migliore, ma ancora della me “versione rimodernata” nemmeno l’ombra.

Credo di voler solo essere orgogliosa di me, un giorno. Spero che un giorno i miei genitori mi dicano che è bello avere una figlia come me. Mi auguro di non tirarmi mai indietro, di non lasciare più le cose a metà, di avere meno paure. Spero di avere una vita meravigliosa, e se così non dovesse essere, farò di tutto per renderla più dolce possibile.

Questa sono io e sono innamorata. Da sempre.

 Mariantonietta Rotolo

 

Immagine
 

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