Look sporty-chic

Buon pomeriggio ragazze, oggi, dopo aver ritagliato un po’ di tempo libero, vi propongo il mio secondo post-outfit e vi mostro, quindi, cosa ho indossato ieri in serata.

E’ sabato sera, decido di uscire, ma non ho affatto voglia di calzare tacchi vertignosi e via dicendo.. ragion per cui opto per un look sporty-chic. Sicuramente avrete pensato: indosserà pantalone della tuta e sneakers ai piedi? Ehm “fuocherello”.  In realtà si tratta di un outfit caratterizzato da un mix di elementi, alcuni ripresi dalla moda sportiva e altri recuperati da un guardaroba, diciamo, più sofisticato. Io ho scelto di combinare una felpa con stampa di collana di diamanti ad una long-skirt in tessuto tuta con degli spacchi laterali, calzando, ovviamente, un paio di Nike free run – un must del momento- dai colori fluorescenti, che adoro e indossando una shopping-bag dalla nuance neutre.  Eccomi qui:

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Che dire.. è un look che coniuga comodità e stile allo stesso tempo e lo si può, tranquillamente, sfoggiare  per andare al lavoro, per il tempo libero o per una festa, anche e si ha voglia. Vi starete domando: “Ma anche per andare a lavoro?” Ebbene si, ormai le tute da ginnastica, le sneakers, i cappelli da baseball e le t-shirt da basket hanno invaso il guardaroba giornaliero di ogni fashionista che si rispetti. Se volete potete esprimere il vostro parere a riguardo e magari dire come comporreste voi il vostro look sporty-chic.

Non mi resta che salutarvi e augurarvi una buona domenica di sole.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Io, le caramelle e le borchie…


“Chi non muore si rivede!” qualcuno esclamerebbe.

Impegni vari e studio intenso mi hanno tenuta lontana e cosi ho trascurato il mio blog.

Ragion per cui ho pensato subito a farmi, diciamo, perdonare con un post- outfit. Il mio primo post-outfit su questa pagina.

Premetto: “Non fate caso alla qualità della foto!” Purtroppo non ho a disposizione una macchina fotografica professionale né tanto meno un professionista, ma don’t worry .. working in progress!

Non mi sono cimentata sino ad adesso nel postarne uno, non so sinceramente per quale motivo. Giocherà a sfavore forse l’imbarazzo nel farmi fotografare,nonostante sia un’amante delle foto in generale, dei selfie in particolare e via dicendo.. ma per quanto riguarda questo tipo di immagini mi sento poco all’altezza. Ma come si suol dire “provare per credere” o meglio “per vedere”?!

L’ho creato immaginando di dover indossare, al posto di abiti, delle caramelle.. poiché avendo una lieve e rara essenza non si può mai stare senza (ho fatto anche la rima, altro che Boccaccio). Ma credo fermamente che questo valga anche e SOPRATTUTTO per gli abiti.

L’accostamento di  questi tre colori, ovvero rosa nero e verde acqua, è frutto della mia immaginazione, che ultimamente è in moto perenne, ma io vivo -anche e soprattutto- di immaginazione e fantasia, che ci posso fare! Pensandoci.. che mondo sarebbe senza di loro, dopo la nutella? 🙂

Cosi tra marshmallow e rotelle di liquirizia qua e là, che come uccellini giravano attorno la mia testa, è venuto fuori quest’outfit.

Un outfit semplice e particolare allo stesso tempo, spiritoso, dolce e a tratti aggressive.

Io le caramelle e le borchie.

Spero che quest’outfit sia gradito e che magari qualcuno possa trarne spunto.

Al prossimo post.

Buona serata!

xo xo

Mariantonietta

 

 

 

da PensieriParole <http://www.pensieriparole.it/poesie/poesie-personali/poesia-184018>

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Un caldo sabato di Maggio

Buon pomeriggio care lettrici, sempre se ce ne fosse qualcuna 😛

Anche quest’oggi splende il sole sulla mia casa, sul mio volto, nella mia anima. Chissà, forse qualcuno dall’alto avrà finalmente deciso di porre fine alle incessanti piogge che ci hanno accompagnato fastidiosamente in questi ultimi giorni. Speriamo! E magari da oggi avremo l’onore di cominciare a godere di quel che resta, ormai, della primavera, perché sento l’avanzar dell’estate.

Con questo gran sole voi cosa fareste? Io di certo mollerei tutto e mi tufferei nel blu dipinto di blu, felice di stare laggiù 😀

Ieri, come oggi altra giornata  coloratissima, la mia cara vocina – semmai il mio tanto amato vocione 😛 –  dopo pranzo mi ha proposto, anzi no ha deciso da sé di chiudere il portone di casa alle spalle, senza porsi una meta, e vivere senza pensieri, dicendomi “Oggi non si studia, non si lavora per la tesi e non si progetta il futuro, oggi si vive senza pensieri!”.

Una giornata meravigliosa grazie all’energia emanata dallo splendore del sole, quale poi si è rivelata in tutto e per tutto, non poteva che portarci ad ammirare l’orizzonte infinito tra le sfumature d’azzurro del cielo e del mare, su di una verde distesa che trasmetteva stabilità, una stabilità che in quel momento rendeva il tutto duraturo nel tempo dinnanzi alle corse della vita.

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Sarei rimasta li a guardare il cielo tingersi di rosso al tramonto, il mare ritirarsi un incessante silenzio per poi sorridere in una notte stellata.

Sarei rimasta li ..si, perché tanto avevo, con me e attorno a me, alcune cose per le quali vale la pena di vivere: sole mare e, soprattutto, amore.

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Un potente tris composto da fattori tanto diversi ma con un denominatore in comune: l’amore che provo per loro.

Ovviamente non potevo non giocare, come è mio solito fare, con un click di qua e un click di là e quindi ualà 🙂

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E se con la vista del mare è iniziato, il mio caldo sabato di maggio non poteva che terminare diversamente!

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Godetevi queste giornate mozzafiato che regalano serenità e ci aiutano a cacciar fuori quella forza vitale che di tanto in tanto va in letargo. Lasciate in disparte per il momento qualsiasi cosa abbiate da fare e uscite uscite e uscite.. proprio come ho fatto io ieri. Con questo grande sole restare a casa è un peccato!

Vi lascio con una canzone, se vi và ascoltatela!

https://www.youtube.com/watch?v=-uJ61jgFCMM

Buona domenica!

Mariantonietta

Dunque sono…

Sono la migliore amica di tutti, fino a che tutti non trovano amici migliori. Nelle foto, ultimamente, sono quasi sempre da sola, perché le adoro, perché voglio essere sicura di poterle riguardare senza doverle odiare.

Spesso mangio al contrario, prima il dolce e poi il salato.

Sono banale: piango per i film d’amore, piango per le canzoni d’amore, mi commuovono i gesti piccoli ma efficaci, mi piace parlare di sentimenti. Credo che ogni persona abbia una specialità, ogni persona tranne me: è ovvio.

Scrivo, scrivo da quando, da piccola, dovevo fare un temino sullo sfruttamento minorile in Pakistan e venne così bene che 
la maestra Gianna fu fiera di me. 

Col tempo e le esperienze vissute sulla mia pelle, ho imparato ad essere sfuggente perché so che tanto, prima o poi, scappano tutti.

Mi piacciono i papaveri e i tulipani, amo guardare la luna piena e pensare, pensare in tondo.

Odio gli anticonformisti ad ogni costo, i superbi, le persone troppo precise, le persone che – mentre parli di te – iniziano a parlare di loro.

Per i sogni ho sempre tempo. Sto bene nel letto, sto bene ad aprile, sto bene da sola.

Sono innamorata ma non è una questione di vita o di morte, è una questione di forza. Sono innamorata e felice. Sono innamorata ma per parlare di me non devo per forza parlare di Lui, che amo, però, più della mia vita.

Non mi piacciono le macchine, le uso se è necessario, preferisco le biciclette e le mie gambe.

Ogni volta che qualcuno se ne è andato mi ha avvicinato a me stessa. Perdono quelle persone che mi hanno lasciata alla mercè del mondo, ma non li capisco.

Vivo di musica e sorrisi.

Mi chiamo Mariantonietta e il mio nome è l’unica cosa che mi piace di me.

Anzi, mi piace anche il mio sorriso.

Leggo libri sconosciuti ai più e ne dimentico il titolo dopo due giorni.

Ho paura degli aerei e delle navi, ma amo volare e navigare.
 

Adoro andar al mare d’estate e trascorrere lunghe ore su di un lettino ed osservare ciò che la prospettiva mi offre.

Sono incoerente, cambio spesso idea, sono dura, cocciuta ma in compenso so ascoltare.

Sono ormai tanti anni che aspetto di diventare migliore, ma ancora della me “versione rimodernata” nemmeno l’ombra.

Credo di voler solo essere orgogliosa di me, un giorno. Spero che un giorno i miei genitori mi dicano che è bello avere una figlia come me. Mi auguro di non tirarmi mai indietro, di non lasciare più le cose a metà, di avere meno paure. Spero di avere una vita meravigliosa, e se così non dovesse essere, farò di tutto per renderla più dolce possibile.

Questa sono io e sono innamorata. Da sempre.

 Mariantonietta Rotolo

 

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Dimmi che anello indossi e ti dirò chi sei


Inconsapevolmente, o meno, il dito dove facciamo scivolare l’anello ha delle caratteristiche particolari perchè governato da un pianeta e quando cingiamo quel dito con un determinato anello ne mettiamo in risalto le caratteristiche. Anche il nostro gusto personale riguardo al tipo di metallo che scegliamo, della pietra e del colore che più ci attrae ci manda dei segnali sulla personalità. Osserviamo adesso le nostre mani. Abbiamo un anello o piu’ anelli infilati nelle dita? E quali sono le dita che ospitano i nostri anelli? In quale mano? E che anelli sono? Di che colore sono le pietre, se vi sono delle pietre incastonate?
Io, sinceramente, ho infilato anelli alle dita (della mano sinistra) a casaccio, tanto per farla breve.
Chi ha un pò di dimestichezza con la chiromanzia afferma:
-la mano sinistra è la mano del cuore e quindi è la mano dei sentimenti e anche dell’intuizione, dell’arte, di tutto ciò che è racchiuso nella sfera emozionale;
-l’ Indice corrisponde al pianeta Giove ed è il dito della religione, del successo, della fortuna, delle persone ambiziose e della sessualità;
-il Medio corrisponde al pianeta Saturno, pianeta oscuro e malinconico che infonde in modo incisivo le sue tristi caratteristiche ed è il dito dei prudenti, dell’intelligenza, delle persone pazienti;
-Il color oro giallo del metallo lo “indossa” chi ha un carattere aperto ed altruista, solare, generoso, esibizionista e autoritario;
-infine, più anelli alla mano sinistra ed in particolar modo infilati al dito medio stano ad indicare una persona seria, affidabile, forse eccessivamente meticolosa, ricercatore, spesso rigida e intollerante.

Della serie: dimmi che anello indossi, in che dito della mano e da quale metallo è composto e ti dirò chi sei!
#paura
Buona lettura delle vostre dita! ^.^

 
 

 

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Gli armadi del tempo

Potessi ritornare indietro nel tempo per frugare negli armadi di delle mie zie e (meglio:-P) in quello di mia mamma.
Dall’armadio di mia madre ho ereditato qualcosina, ma capita spesso che ritrovandomi dinnanzi a alcune fotografie scopro abiti, borse e accessori che non ha più e cosi chiedo” ma questa borsa che fine ha fatto, e quegli orecchini?? Perché li buttata via?” Questo perché la moda è un continuo riciclo. Io sono del parere che non va mai buttato via nulla, tranne se è in condizioni pessime. A tal proposito io cercherò di conservare, nel migliore dei modi, tutto ciò che possiedo.. chissà magari anche mia figlia (se mai accadrà) vorrà frugare nel mio armadio ^.^
E guardando queste fotografie che comprendo la mia passione per gli anni 80.. oltre ad essere nata nel 1988;-) diciamo che ce l’ho nel sangue.
Intanto mi accontento di tornare indietro nel tempo con l’immaginazione.
Fortuna che è stata inventata la macchina fotografica.
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Where is my Bag?

 Buonasera care lettrici (sempre se mai ci fosse qualcuno cosi gentile e paziente da voler occupare qualche minuto del suo tempo prezioso nel leggere queste mie “chiacchiere” o magari impegnatissimo nel guardare “La grande bellezza” di Sorrentino, più che giustificabile, d’altronde tra una parola e l’altra lo sto guardando anch’io).  In questo nuovo articolo (ispirazione venuta fuori dall’acquisto di una nuova borsa)  vorrei spiegare, o per lo meno ci provo, come sistemare le borse nel proprio armadio. Per quanto mi riguarda, a volte ci si ritrova con decide e decine di borse e trovarvi una sistemazione funzionale e ottimale potrebbe essere complicato, in quanto capita spesso di non riuscire a scovare velocemente la borsa desiderata. Vediamo insieme alcuni pratici e semplici consigli.

  • Step 1. Innanzitutto analizziamo i posti all’interno dell’armadio in cui mettere le proprie borse. Possono essere contenute all’interno di cassetti abbastanza capienti, all’interno di scatole o appese nello stesso posto in cui si appendono camicie o gonne. In base a dove si decide di metterle si deve prestare un’attenzione particolare.
  • Step 2. Da quando sono stati creati i ganci per appendere le borse, risulta molto semplice poterle agganciare attraverso i  manici all’interno dell’armadio con le loro apposite “grucce”. Ciò permette di metterle in maniera ordinata e creare dei gruppi di borse che si possono suddividere per occasioni d’uso, per colore o per materiali. Metterle sospese ha i suoi vantaggi. I ganci non comprimono le borse l’una verso l’altra e ciò le mantiene nel pieno della loro bellezza più a lungo. Nel caso in cui non si vogliano acquistare gli appositi ganci si possono utilizzare le grucce degli abiti che assolvono la stessa funzione.ImmagineImmagine
  • Step 3. Se ci decide di posizionarle nei cassetti, nelle scatole o semplicemente accatastandole l’una sull’altra si deve prestare molta attenzione. Il contatto e il peso che potrebbero esercitare sulle loro superfici potrebbe rovinarle. I dettagli di una borsa, esercitando una pressione, potrebbero rimanere stampati sulla pelle e il tessuto di un’altra borsa costringendoci a non poterla più usare. Le borse particolari o con dettagli devono essere gestite in maniera separata e con un occhio di riguardo essendo più delicate di altri.

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  • Step 4. Abbiamo visto dove possiamo sistemare le borse sfruttando gli spazi che gli armadi offrono, ma ora vediamo come si possono organizzare. Innanzitutto, dovrebbero essere sempre tutte ben visibili in modo da poter scegliere la borsa più adatta all’abbinamento o al tipo di abbigliamento che si indossa. I colori dovrebbero essere evidenti e si può decidere di raggruppare i colori chiari da una parte e i colori scuri da un’altra. Organizzare e sistemare al meglio il proprio guardaroba e i propri accessori è necessario per ottimizzare il tempo nello scegliere quale utilizzare e per rendere funzionale lo spazio che si ha a disposizione.

    Ecco qui dei consigli pratici e molto facili da applicare. Non mi resta che augurarvi buon lavoro.

    E ricordate “I briganti ti chiedono la borsa o la vita; le donne le vogliono tutt’e due” ^.^

    Sogni preziosi ★

    xo xo Queen Mariantonietta